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È proprio in momenti storici come l'attuale che lo studio della storia assume tutto il suo senso e la sua potenza.
Chi siamo deriva strettamente da chi siamo stati e ci conduce a chi saremo. Comprendere il presente necessita costantemente della conoscenza del passato, soprattutto quando si vuole evitare di fornire frettolose o, peggio, deliranti spiegazioni degli avvenimenti.
Da qui il bisogno di un sintetico ma utile excursus sulla situazione del presidio sanitario “Florenzo Jaja”, già Opera Piay poi Ospedale civile, dopo ancora Ente ospedaliero provinciale, fino alla riconversione in Poliambulatorio di terzo livello, poi trasformato in PTA - presidio territoriale di assistenza - e prossimo ad ospitare un Ospedale di comunità o una Casa di comunità.
A percorrere l'evoluzione storica del presidio conversanese e del sistema sanitario regionale e nazionale che ne regolamentava l'evoluzione, è uno storico amministratore del “Fiorenzo Jaja”, l'avvocato Gianvito Mastroleo, che in questo saggio ci fa rivivere le tappe più belle della crescita dell’Ospedale, nell’ultimo secolo, ha contribuito al progresso della sanità in Puglia.
L'Ospedale “Fiorenzo Jaja” non solo memoria della Città è anche un viaggio a ritroso nella vita del grande politico socialista., giurista e scrittore che in queste pagine incontra i personaggi che hanno fatto la storia dell’Ospedale e della sanità regionale. Una bella storia che viaggia tra il saggio narrativo e la biografia, ma è molto di più. Gianvito Mastroleo ci racconta come è nata la voglia di scrivere questo lavoro. È nata dalle stesse motivazioni che mossero la giovane classe dirigente a Conversano tra i ‘60 e i *70 a battersi per garantire a Conversano e al territorio un servizio sanitario universale e gratuito che ha permesso alla città di essere all’avanguardia, nel ricordo di Jaja, per la qualità della sanità offerta.
In quegli anni, in particolare dei 70, quelli della grande riforma del servizio sanitario nazionale, a Conversano il dibattito politico fu vivace e approdò alla nascita del modernissimo presidio che Mastroleo definisce Gigante (ora in disarmo). Quella fu una delle grandi conquiste della politica illuminata della classe politica conversanese che seppe segnare un’era di profondi cambiamenti.
Da un lato la forte impronta socialista con figure di rilievo nazionale come Giuseppe Di Vagno e Gianvito Mastroleo, dall'altra si ricorda la forte impronta democristiana di Matteo Fantasia.
Questa classe politica sempre realizzare grandi opere per Conversano e capitalizzare su riforme epocali, come quella sanitaria.
In quegli anni la politica cittadina sapeva rispondere ai bisogni dei cittadini.
Dopo un dibattito durato decenni la città riuscì a dotarsi di un nuovo ospedale, alfine di fornire ai cittadini un luogo di ricovero adeguato ai tempi.
In questo lavoro l'avvocato Mastroleo documenta l’iter che portò al concepimento dell'ospedale “Fiorenzo jaja” con l'ambizione di far conoscere episodi rilevanti, molti assolutamente inediti, del passato di Conversano, contribuendo a inserire nuovi temi nell'illustrazione della storia politica cittadina e della sanità pugliese.
L'avvocato Mastroleo ha attraversato tutti i momenti cruciali della storia contemporanea dell'Ospedale. Quindi credo che, in un certo senso, questo libro si possa leggere sia come una biografia della sua vita sia come un vero e proprio romanzo sul Novecento. Per persone della mia età è come riavvolgere il nastro e rivivere i momenti salienti di un secolo che ha scritto la nostra storia, ripercorrendo i successi, la visione di una classe politica irripetibile ma anche le ombre, i drammi e le attuali speranze per un Ospedale che torni ad esercitare la sua originaria funzione di presidio sanitario pubblico al servizio dei cittadini a 360°.
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